lunedì 6 maggio 2013

Iron Man and Hulk 50th anniversary - Team UP!

Ma quanto è bello lavorare in gruppo?
Avete presente le scene effetto... Space Jam? Intendo quella scena in cui i piccoli alienetti conquistano i poteri delle più grandi stelle dell'NBA. Non so se vi rende l'idea ma... d'un tratto i 5 diventano 5 individui diversi, dai caratteri complementari e formano una squadra formidabile.  Cioè, quello blu è alto e scemo, quello rosso è basso e iperveloce, quello verde è una montagna, quello arancione è la testa del gruppo e quello viola è lo sbruffone. Non so perché questo esempio... ma mi sembrava particolarmente esplicativo. Come un po' i Power Rangers d'altra parte, no? 5 colori, 5 caratteri, 5 animali, un solo obiettivo. I team sono delle figate e basta.
O meglio, lo sono se l'obiettivo è comune e ricercato da tutti i componenti alla stessa maniera. Quante volte, tipo a scuola, dovevi lavorare in un gruppo di persone dove spesso a nessuno fregava niente dell'obiettivo finale? C'è quello che tira... quello che molla... quello che non fa niente... quello che magari lavora proprio contro. Un disastro. Non c'è nulla da prendersela con queste persone: non si può indirizzare qualcuno verso un obiettivo che non è il suo; e anche si potesse non si avrebbe un gran risultato. Il problema, secondo me, non è quindi quello di saper indirizzare tutte le persone di un team allo stesso obiettivo, bensì quello di comporre squadre di persone motivate. Motivate anche da principi diversi (fama, soldi, donne, rivalsa ecc.) ma rivolte a un unico obiettivo.
Io spero vi sia capitato almeno una volta di trovarvi in una squadra di persone motivate. Alla Scuola di Fumetto e Illustrazione di Bra mi ricordo che a un certo punto eravamo diventati pochi. I migliori. Eravamo pochi ragazzi che volevano diventare fumettisti e la competizione che ci accomunava e il desiderio che ci univa ci ha fatto migliorare più di quanto lo stesso corso avrebbe insegnato individualmente a ognuno di noi. La connessione di idee tra individui diversi è un calderone ribollente di creatività. Lavorare alla risoluzione di uno stesso problema equivale a poter vedere uno stesso oggetto (il problema appunto) da più punti di vista contemporaneamente. E quando si avrà voglia di buttare tutto al diavolo ci sarà qualcuno a sostenerti e anche tu sosterrai gli altri e così non si cadrà mai. La passione è qualcosa di stupendo. Condividere la propria passione, elaborarla, reinterpretarla, è un piacere immenso. Il mio team, la mia squadra, è composta solo da gente motivatissima e più la imparo a conoscere più comprendo la sua grandezza. Sono molto fortunato perché ho sviluppato (con quel briciolo di esperienza che ho) la capacità di discernere le persone motivate da quelle non... e vi assicuro che come sto lavorando in questo periodo non ho lavorato mai.

"Sì ma a che minghie stai lavorando con sto gruppo?"
Beh, con uno sto lavorando a un progetto di cui, come vi ripeto ormai da un fracco di tempo, non posso dire niente. L'altro è la mia splendida classe del Corso di Fumetto Base di Roddi. Sto progettando con questa classe di giovani ragazzotti una piccola fanzine contenente alcune strisce a tema "Cinema". A Roddi infatti si terrà in questi giorni una rassegna cinematografica e noi venderemo il nostro piccolo elaborato durante le serate. "Perché un tale sbatti? Non ti bastavano i soldi che hanno pagato per partecipare al corso?". No, ehi, one moment. I soldi ricavati dalla vendita non andranno a finire nelle tasche mie o di Umberto, ma bensì verranno devolute all'acquisto di pacchi di patatine fino a esaurimento fondi da mangiare tutti insieme. Perché? Perché anche questa è una lezione.
"Quello che avete imparato qui vi consentirà di fare dei bei lavori, da riprodurre, da vendere. Il vostro lavoro non è di poco valore e potete guadagnarvi dei soldi (o delle patatine) e piacerà a più persone di quante possiate immaginare. Quindi non abbiate paura e rendetevi conto che strutturare una rivista amatoriale non è nulla di impossibile."
E questa, secondo me, è una lezione importantissima.

E cosa vi do da mangiare per oggi, famelici blogghisti che non siete altro? Visto che vi avevo segnalato qualche post fa di aver partecipato al Premio Pietro Miccia 2013 di Torino Comics ma non vi avevo ancora fatto vedere il mio elaborato... ho deciso di condividervi proprio quel bel disegnone!

Non smetterò mai di ripetere che questo è stato il mio primo disegno a pantoni. Gli errori nel loro utilizzo sono tanti e belli visibili (oddio le macchie!)... ma devo dire che come primo esperimento sono piuttosto fiero di me. Sinceramente mi sentivo piuttosto sicuro di me e pensavo di arrivare sul podio... Ma i miei sfidanti sono stati davvero bravissimi e il mio errore è stato non osare qualcosa di diverso dallo stile Marvel. Sono stati premiati artisti che infatti hanno espresso maggiormente il loro stile mettendo in secondo piano il tema del concorso, i cinquant'anni di Iron Man e Hulk. Sono comunque molto soddisfatto perché ho portato a casa una bella busta di pantoni e ho conosciuto tanti bravi disegnatori.
Prima di lasciarvi volevo però farvi vedere una piccola opera, che però non è stata sottoposta a giuria, elaborata da me e la mia ragazza:

Io, sinceramente, sono solo autore della finissima scrittura che potete leggere sottolineata in basso a sinistra. Non chiedetemi che diamine sia... ma Torino Comics ne era piena ed erano tutti scritti, quindi ho deciso di aggregarmi.

Ora filo a nanna che domani si ritorna ingegneri!
Stateme bbene gwagliò!


P.S.
Mi stavo dimenticando! Ho scoperto, grazie al gentile commento di Giancarlo Milano all'ultimo post ho scoperto che, effettivamente, la polizia ferroviaria può attraversare i binari. Il documento che ho letto a riguardo, però, è piuttosto ambiguo. L'articolo 21, che tratta questi avvenimenti, afferma infatti che COMUNQUE non si debbano attraversare i binari durante il transito di un treno.
Comunque il mio post era principalmente volto a sfogare quel genere di rabbia che potrebbero provare anche degli automobilisti che, dopo essere stati fermati da una volante e aver ricevuto una bella lavata di testa per aver oltrepassato i limiti di velocità, si vedono ripartire l'auto degli agenti ai 200 all'ora!
Ringrazio comunque, sinceramente, l'attività di questo utente nel farmi notare un errore. Grazie Giancarlo!

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