domenica 19 maggio 2013

Sketch violento - La coda

Oggi sono stato tutto il giorno al Salone Internazionale del Libro di Torino. Sto cercando di raccogliermi con il cucchiaino... e non ci riesco. Ho passato una giornata con una mega cartellina A3 in mano a mostrare i miei lavori a chiunque avesse due occhi: so n'po' stanchetto. Ma andiamo per ordine!
Appena entrato al salone mi sono fiondato allo stand Bao Publishing per farmi autografare al più presto la versione variant strafiga del mega fumetto che è Mater Morbi. Ohi, non l'ho ancora letto, ok? Non vi posso dire NIENTE della storia né dei contenuti del volume... Ma vi posso dire del volume in se... E vi assicuro che mi è parso di toccare un gioiello. Un rapporto qualità prezzo del genere manco al Piccol. A parte gli scherzi. 17 euro che meglio spesi di così non si può. Contenuti Extra da non sapere dove metterli, pagine a colori, una carta meravigliosa, un formato da urlo... Cioè: compratelo e statevene zitti. E non ho manco detto una parola sui disegni di quel pazzo di Massimo Carnevale perché NON C'è NULLA DA DIRE A RIGUARDO. Per farsi fare uno sketch da lui si doveva aver prenotato il volume  tipo nell'anno mille... ma ho potuto vedere come disegnava e, ragazzi, era uno spettacolo. Inoltre, Roberto Recchioni (che pare di avere un programma un esaurimento nervoso nel corso dei prossimi mesi), è un gran bravo sceneggiatore e la critica ha molto apprezzato questo suo lavoro. Sono molto fiducioso.
Allo stand della Bao, però, la vera coda era per altro. Zerocalcare se ne stava davanti a una moltitudine di gente impaziente a sketchare su ogni volume appena acquistato de Ogni maledetto lunedì su due, il volume di raccolta delle tavole pubblicate fin ora sul blog. Nella sua conferenza, che è seguita alle due, non ho potuto non chiederglielo. "Ciao Michele, volevo chiederti... Come ti senti nel vedere che c'è la coda per prendere il tuo fumetto... al salone del libro? Cioè, intendo dire... è UN FUMETTO! Di solito i due tipo di pubblico erano divisi, quasi contrastanti... Come ti senti a vedere che persino qui la gente fa la coda per prendersi il tuo volume?"
"... veramente... me sento n'po' in imbarazzo... Sai... io c'ho l'complesso de n'feriorità verso quelli che c'hanno a laurea... e pensare che tipo se fanno la coda a prendere il mio fumetto... me mette in imbarazzo. Sono felice eh, è comunque una soddisfazione."
Cioè, forse esagero, ma vedere che della gente compra dei fumetti al Salone del Libro forse non è incredibile... Ma che faccia la fila per farseli autografare, che venga solo per comprarli... oh, ragazzi miei, non è una cosa normale. Zero non ha rinnovato il fumetto. Zero non ha riplasmato il concetto di nona arte. Zerocalcare ha saputo creare l'anello di congiunzione tra i lettori di fumetti e i non lettori di fumetti. Qualcosa di sconvolgente.
Parlando con un editor Bao mi è stato detto che "Per molti, questo, è il loro primo fumetto". Si sta iniziando ad ampliare il pubblico che entra in contatto con i fumetti. Si sta forse iniziando ad abbattere quel muro di pregiudizio che caratterizza l'idea italiana di Fumettone. Ci stiamo spostando in una direzione molto interessante di questo ambito.
E niente, volevo solo dire che è bello rendersi conto di voler entrare in un settore in crescita. Forse sto entrando proprio nel momento giusto... Oppure sto entrando proprio di quel secondo in ritardo. Chissà.
Comunque il post finisce qui. Ciao.



A parte gli scherzi... Me sto a scassà di università e di sto fumetto (che sta uscendo bene e pare piacere), quindi vi condivido solo sto sketchino che ho fatto solo per voi per non dire che sono una persona orribile che non rispetta le scadenze. Raga, si è preso una pausa anche Zerocalcare, quindi se non pubblico io un nuovo disegno che male c'è? ("Aaah! Ecco a cosa era servita tutta sta ruffianata su Zero! Bravo Gio! Bravo!")


Io me ne corro sotto le coperte a leggere il mio Mater Morbi! Tanti saluti e stateme bbene!

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