lunedì 8 luglio 2013

The Bounce - Soddisfazioni!

Premetto che dovrei già essere sotto le coperte, domani ho un esame e mi devo svegliare prestissimissimo, quindi riassumerò parecchio.
WOW! FIGO! MEGA! DIAVOLACCI! STICAZZI! MAMMA MIA! WOOOOH! COSì SI FA!
Ok... forse ho esagerato a riassumere. Allora.
Dovete sapere che quel disegnatore/macchina-inarrestabile di David Messina e quel pazzo di sceneggiatore di Joe Casey (sono l'unico che trova geniale Ben 10?) hanno da (relativamente) poco tempo tirato fuori dal cilindro una serie a fumetti di quelle da due pollici in alto (perché gli alluci non valgono) che ha subito riscontrato un grande successo di pubblico. Questa serie si chiama The Bounce e tratta di un nuovo supereroe un po' fuori dagli schemi (del tipo che all'inizio del primo episodio lo si vede già a tirare da un bongone grosso così). Una cosa bellissima è stata la grandissima quantità di tributi che mitici esponenti del fumetto italiano e internazionale hanno deciso di intitolare al neonato personaggio. Artisti del calibro di Carmine di Giandomenico, Giacomo Bevilacqua, Marco ChecchettoSara Pichelli e tanti altri hanno contribuito a consolidare l'immagine del rimbalzatore disegnandone una loro personalissima versione. La voglia di fare un mio tributo era tanta... ma... beh... cioè, avete letto i nomi. Del tipo che ti guardi allo specchio e fai "Ma se invece mi segassi a parallelepipedi e mi dessi all'edilizia rendendomi utile in qualcosa?". A parte le esagerazioni io sono il primo pinco pallo di sto mondo e non me la sentivo di confrontarmi così direttamente con disegnatori di quel livello.
Non me la sentivo finché non me la sono sentita.

Per prima cosa: un paio di riferimenti fotografici. 
Poi la bozza.

Bozza definitiva.

Contorni.

Lo sfondo.

E il lavoro in bianco e nero finito con l'aggiunta delle ombre.


Ma già che c'ero... lo lasciavo in bianco e nero? Cioè... ormai mi ero messo in gioco e quando ci si mette in gioco bisogna giocare pesante! A chi potevo chiedere per le colorazioni se non all'unico Marco Montironi?

Ecco una fase di lavorazione intermedia della colorazione di Marco.

Il lavoro concluso.

Questo è stato proprio un bel lavoro di cui sono ben soddisfatto. Beh, alla fine l'ho condiviso su FaceBook... ci ho taggato David e... beh... Gli è piaciuto. Cioè, era davvero felice che avessimo fatto un lavoro del genere! Io e Marco eravamo già felici che non ci avesse calciato via dalla scarpata sul cui fondo sono accumulati i cadaveri dei disegnatori mancati ma che fanno comunque il passo più lungo della gamba... E invece non si è fermato alla non violenza! Ci ha addirittura pubblicati sulla galleria del suo profilo adibita a contenere tutti i tributi a The Bounce.
Vi assicuro che quando un proprio disegno è nello stesso album (sullo stesso piano) di autori su cui si ha studiato (sbavato) una vita... il cervello inizia a non connettere più. No. Felicità e soddisfazione. Profonda proprio. Ed è piaciuto tanto anche al grande pubblico di internet e ci siamo ancora io e il Monti a rotolarci sulla schiena schiumando dalla bocca. Se ci passa l'effetto della goduria tipo la prossima settimana ve lo scrivo qui sul blog.

Vorrei parlarvi di Collisioni, della serata di oggi a Roddi o delle mie vicende universitarie... ma no. Devo iniziare a studiare seriamente, fare sti esami e passarli. Ritrovare la forza e il coraggio perduti. Da domani mi ci metto come si deve...
...
... spero.

Buona notte ragazzacci, dormite profondamente e copiosamente. Stateme bbene!

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