lunedì 13 gennaio 2014

Rocket Raccoon - Mancare la scadenza


Sabato 11 gennaio sono andato al Rat Con.
La mitica serie Rat-Man (Collection… per essere precisi) arriva, proprio questo mese, al centesimo numero e a Parma si è svolta una grande festa per celebrare l'uscita. Il Rat Con, appunto.


Sabato sono partito la mattina presto con il mio zainetto pieno di panini e speranze per partecipare a questo evento! E cavolo se ne è valsa la pena! Già la mostra "Cento di Questi Numeri" è stata piacevolissima: oltre a rivedere le mitiche copertine della serie e i vari cimeli esposti (un numero 1, originale, in una teca di vetro… tipo da avere una mezza intenzione di fare il Diabolik per una sera) mi ha dato l'occasione di incontrare amici che non vedevo da parecchio! Già perché oltre a un gruppo di amici della mia città (del tipo "MA CHE DIAVOLO CI FATE VOI QUA?") era da tantissimo che non rivedevo gli amici del Rat-Man Fan Club! Li ho conosciuti per bene l'anno scorso (ci avevo fatto sopra un intero post!) e in pratica non li vedevo da Lucca di quest'anno! Per quest'evento si sono davvero fatti in quattro e sono stati il vero motore della festa (A-HU A-HU A-HU!). Ci tengo molto a salutarli e a complimentarmi ancora con loro per quello che hanno fatto. Già perché la mostra è stata bella… ma la conferenza in sé (il vero Rat Con)… è stata qualcosa di magico.
Cioè… avere l'albo in anteprima, l'albo extra annullato… per il grasso e brufoloso collezionista che abita la parte più oscura e remota del mio cervello è stato un orgasmo. Poi tutta la conferenza con Leo, Marcello Cavalli, Andrea Plazzi e Marco Marcello Lupoi accompagnato da Stefano Bollani… boh, è stato fantastico. Sarà che Rat-Man è una serie che va avanti da parecchio tempo (parecchio parecchio) ma è come se avesse acquisito un'aura propria travolgente! Tutti noi, tutte quelle persone in platea che stavano lì a seguire lo spettacolo… cioè… non sarebbero venute, non sarebbero state più di ottocento persone da tutta Italia per un fumetto qualunque! C'è qualcosa di più dell'essere semplicemente "fan" o "nerd" o "patiti di fumetto" in tutto questo. Io penso che Leo si sia guadagnato una grande stima da parte di tutti i lettori che lo seguono. Una stima meritatissima.
Già… perché è un po' di questo che volevo parlare. Leo Ortolani ha inventato Rat-Man qualcosa tipo 25 anni fa. Gli albi regolari di Rat-Man Collection arrivano questo mese a cento e sono sempre stati bimestrali. Fanno 200 mesi, divisi per dodici mesi l'anno fanno circa sedici anni virgola sei periodico di uscite. Solo quelle regolari dico, niente speciali o collaterali. Bene. Io non ho seguito la serie dall'inizio, anzi sono anche uno di quelli che ci è arrivato tardi perché ho iniziato a seguirla regolarmente dal numero sessantuno, ma ho letto arretrati, speciali e tutto. Bene. In generale posso dire che la serie non ha cadute. Cioè… non c'è quel numero che dici "eh, benino". NO! Lo standard è sempre mantenuto e se un numero non lo mantiene lo supera pure! Bene. Bene. Ok, duecento numeri, sedici virgola sei periodico anni, nessun numero "buttato lì"…
Non una consegna in ritardo.
CAVOLO!
Cioè, ci pensate? E… e se forse per voi non è tanto… Per me è sconvolgente. Cioè… Wow!
Mi ha fatto riflettere sulle mie capacità e sulla mia serietà sul lavoro. Per me è una fatica organizzare i miei tempi e se la scadenza non è vincolante la infrango quasi senza farmi venire i sensi di colpa! E… e invece Leo no. Io credo che sia anche per questo che Rat-Man ha un così grande successo: le persone, inconsciamente o no, percepiscono che c'è un lavoro e un amore dietro fuori dal comune! è naturale provare Stima per un autore del genere e come per tutti quelli che ogni giorno fanno al meglio il loro lavoro senza sgarrare mai.
Io vorrei essere come loro. Vorrei riuscire a fare il mio mestiere al meglio… e continuo ad autoconvincermi che non può essere possibile che si nasca così. Che si nasca con la capacità di rispettare tutte le scadenze, di essere dei buoni professionisti. Voglio credere che ci si può arrivare.

E infatti ieri ho mancato la scadenza del post domenicale e lo rendo "del lunedì sera"!

Aaah, che ci volete fare? Ieri sera ho passato una serata stupenda con gli amici, sono tornato a casa e come un cretino mi sono ficcato sotto le coperte e ho spento la luce. Sta mattina mi sveglio e un enorme "D'OH!" mi attraversa il cervello.
Sta testa, sta testa… prima o poi la riparerò.

Cosa vi serve oggi il vostro executive chef del disegno (cioè "tizio che disegna")?
Procione.
EH?
Già!
Non so voi ma io sono un gran bel fan dei Guardiani della Galassia, la serie a fumetti Marvel riguardante un gruppo di "Vendicatori Cosmici"intenti, in ogni avventura, a salvare l'universo tutto. Se non me li facesse già adorare l'ambientazione galattica al momento la serie regolare ha come disegnatrice Sara Pichelli. Ebbene, tra poco ne uscirà un film: Guardians of the Galaxy (che ovviamente in inglese fa piùffigo). Visto che ero in scimmia per le nuove immagini pubblicate riguardanti il film mi è venuta voglia di disegnare un illustrazione raffigurante uno dei personaggi più interessanti (e più sottovalutati) del team! Rocket Raccoon!

Sketch! Avevo giusto in mente una posizione classicissima. Lui in piedi e con due fucilazzi fumanti. L'ho fatto a bocca aperta perché volevo inserirci un fumetto, qualcosa del tipo "Ok, ora, chi ha detto "cucciolotto"?". Una castroneria simile molto da film action-squallido. è divertente vedere come prima ho fatto lo sketch della postura disegnando delle gambe "umane" per poi ridisegnarci sopra le gambe arcuate del procione. La testa è stata più volte disegnata e cancellata. Quella che vedete è azzurra perché appartenente già alla fase successiva del lavoro.


Volumi! Con un pennello azzurro ho definito meglio i volumi delle braccia, dei fucili e specialmente delle gambe.

Matite del personaggio! Queste possono essere considerate le vere e proprie metite. Non sono molto definite ma mi servivano giusto per visualizzare il costume del personaggio… che tra l'altro ho sbagliato! La giubba ha infatti una chiusura molto diversa e presenta (la maggior parte delle volte) quattro bottoni anziché sei. Non un grande problema… ma dopo l'ho corretto!

Sketch Sfondo. Per dare un minimo di ambientazione al mio piccolo procione senza farlo galleggiare nel vuoto ci ho messo un po' di fumo (che fa sempre bene), una portone futuristico alle sue spalle e una specie di colonna-lava lamp alla sua sinistra. Per dare un tono all'ambiente!

Inchiostrazioni…? Già, queste sono le inchiostrazioni… ma quelle preliminari! Già, io pensavo di aver finito il mio disegnacchiero. Avevo anche corretto i bottoni quando mi passa una bella idea per la testa: "Perché non lo faccio colorare al mio ormai inseparabile compagno d'arte che è Marco Montironi?". GENIALE! Solo che gli faccio vedere il disegno e la reazione è stata… 
"la testa non mi fa impazzire il resto è fighissimo"
E se a Marco non piace… c'è un problema! In effetti, come mi ha fatto notare, il muso era troppo canino e poco mustelidae. Andava corretto!

Inchiostrazioni definitive! Con un po' di applicazione ho modificato il muso (e anche un po' gli occhi) per arrivare a un buon compromesso. Effettivamente non è proprio PERFETTO e si sente che è una correzione da un errore… Il colore però è servito a mascherare questa deformazione. Questa è quindi la fine del mio lavoro. Ora tocca a Marco!

Colori! Ecco il lavoro concluso! Alla mia firma si aggiunge quella di Marco e il disegno prende vita! Tutti questi colori scintillanti rendono il disegno proprio… GALATTICO!

E anche questo lunghissimo post volge al termine! Ho riproposto l'organizzazione del post che ho usato anche nello scorso: copertina e frase visibile in homepage e scritto intero da espandere. Che ne pensate? Fatemi sapere anche che ne dite del mio Rocket, del Rocket del film e… di Rocket Raccoon in generale (personaggetto controverso!).
Intanto, stateme bbene e alla prossima!

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