lunedì 10 febbraio 2014

Tartaruga Ninja / Il gene X


Non si decide. Ci si nasce. Già quando si è bambini, lo si sente… si è diversi dagli altri. Si è speciali, differenti… Mutanti.
Già dalla tenera età i bambini mutanti si differenziano dagli altri. Magari i loro poteri sono ancora sopiti ma non c'è dubbio nel riconoscere la loro particolarità. Nei piccoli gesti, nelle loro reazioni… non apparterranno mai alla massa.
Durante l'adolescenza però i poteri si sviluppano in tutto il loro vigore. Ciò che prima era un presentimento ora è un dato di fatto. Un potere scatenato che però non è né efficiente né utile. A quel punto vi sono due vie. O la società, la famiglia e gli amici fanno in modo da indurre il mutante a sopprimere la sua natura in modo da uniformarlo al resto dell'umanità… oppure si va alla scuola di Xavier.
La scuola è piena di mutanti. Ragazzi e adulti. Ognuno con le sue peculiarità, con le sue passioni e con i suoi incredibili poteri… e non ci si sente più così diversi.
Per maestro non c'è solo Bestia, studioso del fenomeno mutante e mega cervellone: c'è anche Wolverine. E Wolverine non è sta grandissima cima in fatto di scienze e biologia. Wolverine è un mutante, come i suoi studenti, ma con molta esperienza che lo rende "il migliore in quello che fa".
Dopo la scuola il potere di ogni mutante non è un fiume in piena, una furia incontrollabile pericolosa per sé e per il prossimo. La propria mutazione diventa un mezzo controllabile, uno strumento per fare del bene e per vivere in serenità con sé stessi. Non è più il potere a comandare, bensì il mutante.

X-Men così forse non ci sono mai stati, erano sempre impegnati a salvare l'universo o il pianeta o la razza mutante… ma io me li ricordo così, dai cartoni, dai film e dai fumetti fuori continuity. Una scuola per persone fuori dal comune che spesso si sono sentite a disagio per la loro stessa natura. Una scuola che rende una forza distruttiva come quella dei raggi oculari di Ciclope un arma precisa e letale.

Perché parlo degli X-Men? Perché è molto breve il passo tra "potere mutante" e "passione". Devo ammettere che all'inizio volevo scrivere "talento" al posto che "passione"… ma non è vero. Il talento non ti fa svegliare la mattina con la voglia di fare qualcosa, non ti fa tremare le mani al pensiero di suonare dopo tanto tempo, di leggere un bel libro o di dipingere un paesaggio. è la passione il vero potere che va controllato e coltivato.
Parlo degli X-Men perché sento che le mie esperienze, soprattutto la Scuola di Fumetto di Bra e ancora di più il progetto Esso sono stati la mia scuola per giovani dotati. Sento di aver incontrato persone come me, e soprattutto molto migliori di me, che mi hanno fatto crescere profondamente. Non mi sento ancora un X-Men della squadra titolare… ma ultimamente sento di aver iniziato a incanalare il mio potere. Sento sempre meno la necessità di essere "Ispirato" quando lavoro: se ho l'impulso di disegnare lavorare mi verrà più facile e quando non ce l'avrò dovrò stringere i denti. Fine!
Mi immagino un creativo professionista che legge questa mia ultima frase e scoppia a ridere. è un lavoro a tutti gli effetti e mica si lavora solo quando si ha voglia! Ma dopo una vita passata a disegnare di getto e solo ciò che si aveva voglia di fare mi sto rendendo conto che posso produrre entro determinate scadenze, organizzandomi il lavoro e disegnando anche cose che non mi piacciono. Il mio cuore fa la ola!
Forse ci sono arrivato anche un po' tardi… ma ora cercherò di recuperare!

Inoltre colgo l'occasione per dire che presto potrebbe diventare ufficiale la riproduzione di un esperimento testato l'anno scorso che potrebbe essere una sorta di piccola scuola Xavier per giovani dotati a Roddi… Ma io non ho detto nulla!


Cosa vi propongo come disegno? Sinceramente… Ben poco! Ho fatto alcuni lavoretti ma sono tutti top secret! Presto sarà online il sito ManFont e ho curato alcune parti "artistiche" che ovviamente potrete godervi quando aprirà ufficialmente. Inoltre ho fatto un piccolo lavoretto grafico per la pagina Fockémon ma è una sorpresona quindi me ne sto muto.
Vi propongo quindi il making of di una vignetta divertente che ho condiviso sul mio profilo facebook un po' di tempo fa!

Bozza! Questa idea malsana mi è venuta di mattina presto riflettendo sul mio fisico… non proprio statuario. Ecco la bozza di me intento a guardare la mia riserva di grassi addominali!


Matite! Ecco un po' di dettagli. Ho deciso di abbassare una mano dalla pancia per non rendere la mia posizione troppo simmetrica e innaturale. Qui sono ancora rappresentato con una tensione muscolare… non mia… e dopo la correggo.

Correzioni! Ho deciso di cambiare nuovamente posizione al mio braccio sinistro. Oltre a rendere la mia postura più interessante grattandomi la testa sembro ancora più imbarazzato dalla situazione in cui verso. Meglio meglio!

Inchiostrazioni! Ho finito di definire le braccia mancanti. Come potete osservare sono stato un po' più realista con il mio corpo rappresentandolo più… "morbido".

 Colori! Ho deciso di fare una colorazione cartoon con soltanto un tono base  e uno per le ombre. La bandana da Tartaruga Ninja è rossa non perché mi sta simpatico Raffaello, bensì per citare le Ninja Turtles originali che infatti avevano tutte la mascherina rossa!

 Effetti e Lettering! Ho utilizzato l'ormai classico effetto puntinato per ricreare quel ché di retrò. La battuta è ben squallida… ma ha divertito molti miei amici e spero anche voi!

Chiudo anche il post di questa domenica sera tardi tardi o lunedì mattina presto presto!
Ciao ragazzi! Stateme bbene!

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