mercoledì 12 marzo 2014

Sketch Mantova - L'incantesimo


E troppo poche volte l'anno arrivavano le fiere del fumetto.
Mi ricordo che da ragazzetto per me questi eventi erano qualcosa di magico. Si contavano i giorni sul calendario, si organizzava viaggio e costi e dopo aver scelto la giusta compagnia si partiva alla volta della fiera designata. Che si viaggiasse in macchina o in treno, per ore o pochi minuti, il gioco valeva sempre la candela. Per me andare a una fiera del fumetto era un avventura impareggiabile. Cioè… dopo aver passato un lungo periodo a parlare di fumetti con quattro amici potevo finalmente immergermi in un ambiente PIENO di appassionati. E le code per, gli sconti agli stand, le prenotazioni per farsi fare uno sketch dagli autori, le conferenze… mamma mia. E si tornava sempre a casa stanchi morti, con bustoni e bustoni pieni di roba e un sorriso che andava da un orecchio all'altro.
Che giornate.
Già… Perché ora non è più così. So che può sembrare triste ma non è vero. è solo che l'incantesimo… si è rotto.
Dopo Lucca 2013 qualcosa è cambiato. Ho raschiato via la patina di "Oddio che figata i fumetti sono un ragazzetto e ho due fettone di soppressata sugli occhi!" dall'oggettività della fiera. E oggettivamente la fiera è un capannone. Un capannone che appena entri la mattina presto è anche freddino. Un capannone dentro cui, la mattina presto, ci sono poche persone e stendisti che ordinano fumetti e gadget su tavoli pieghevoli coperti da tovaglie colorate. Stendisti che sono esseri umani e che fanno da talmente tanto questo mestiere da conoscersi tutti. E gli artisti, ma quelli fighi, ma quelli che lavorano all'estero, quelli quotati, quelli che adoro… sono lì. A passeggiare. Sono esseri umani. E hanno freddo pure loro la mattina presto quando ancora non c'è nessuno. Esseri umani a cui puoi stringere la mano, con cui puoi chiacchierare. A cui puoi stringere la mano e chiacchierare anche non di fumetti, non di lavoro, magari del tempo! Magari di come è stato il viaggio per venire in sto cavolo di capannone freddo! E improvvisamente i fumetti che troveresti alla fiera non sono poi così introvabili: tra internet e una fumetteria organizzata non si ha nessun problema a rintracciare il 90% dei fumetti che possono interessare.
E quando mi sono reso conto che non ho fatto la coda per entrare, non ho fatto la fila per avere un autografo degli autori e non ho comprato pressoché niente… ho capito che era finito qualcosa.
Ma il sorriso da un orecchio all'altro c'era. E forse ancora più grande. Mi sento cresciuto, sbalzato in un nuovo livello. Non sarà più come prima e anche se dopo Lucca ho vissuto solo Mantova Comics così sento quasi un senso di nostalgia.
Ma non voglio tornare indietro. Sono felice perché mi sento visibilmente più vicino al mio obiettivo e questa Mantova è stata per me un'esperienza stupenda… ed è per questo che in qualche modo la rivivrò al Cartoomics di questo week end!

Ohi rigà. sono in ritardassimo per il post, lo so… e sento che il poco che ho scritto è sconclusionato e sconnesso… Ma domenica sera sono tornato stanchissimo a casa e gli ultimi due giorni sono stati ben pesanti. Perdonatemi. Ora cerco di comprarvi pubblicandovi sketch ammuzzu fatti sabato e domenica a Mantova Comics & Games 2014!

EXPLOSION!

Visto che avevamo la versione variant di Arcana Mater disegnata da Sara Pichelli ma non avevamo Sara Pichelli allo stand ho deciso di fingermi lei… fallendo. Queste sono le mie scuse.


ESSO!

Non avevamo neppure Mike Mignola allo stand...

Allattacco!

Pennarellone!

Di solito quando si disegna si lavora su un piano inclinato. Sapete perché? Perché se no si vede il proprio disegno in prospettiva e si ciccano le proporzioni! Ad esempio a questo povero Esso sono uscite due gambettine corte corte corte!

Breaking Ed.

Esso again!

Bene, finito il post settimanale. In ritardo, breve e confuso. Che ci volete fare? Se avete voglia potete passare allo stand ManFont questo sabato e questa domenica a Cartoomics e insultarmi un po' come si deve per la mia impudenza!
Vi aspetto eh!
Stateme bbene rigà!

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