domenica 11 maggio 2014

Closure Power

Un po' di tempo fa ho partecipato a un contest indetto da Arsenale delle T-Shirt. Inviato il proprio disegno in bianco e nero all'indirizzo e-mail dell'organizzazione si sarebbe aperta una sfida di like in un album di foto su facebook dedicato al contest. L'autore del disegno con più pollici alti si sarebbe guadagnato trenta t-shirt con il suo elaborato stampato sopra.
Grazie all'aiuto di millemila amici che hanno tampinato quanto me un sacco dei loro conoscenti sfidando la pazienza di tutto facebook sono riuscito a vincere il contest (il mio disegno è arrivato alla vertiginosa quota di 1266 like!).
Proprio sta sera ho inviato l'ordine all'Arsenale delle T-Shirt. A parte un paio di t-shirt per quegli amici che hanno sconfitto l'imbarazzo di chiedermene un esemplare (mi avete onorato rigà, grazie!) la maggior parte delle magliette le ho assegnate io ad alcune persone che solo dopo mi hanno detto se e come le volevano. Se avessi potuto regalare una maglietta a tutte le persone che mi sentivo in dovere di ringraziare o che comunque stimo nel mio ambiente di lavoro... l'Arsenale delle T-Shirt sarebbe fallito, le piantagioni di cotone si sarebbero esaurite e le fabbriche di magliette avrebbero fuso le loro macchine per l'eccessivo lavoro. Non volevo che si realizzasse un tale disastro e soprattutto avevo solo trenta magliette da regalare quindi, TU, se non hai ricevuto la t-shirt non prendertela e pensa che hai salvato tanti campi di cotone, molte filande e una stamperia.

Ecco le fasi di lavorazione del mio disegno!

La Bozza!
Ho disegnato la bozza della t-shirt su un template di maglietta che avevo scaricato sul computer da anni per un vecchio contest. La mia idea è stata subito quella di fare un prodotto per i miei colleghi fumettisti quindi ho preso come tema quello della closure (lo spazio che separa una vignetta dall'altra) e il suo rispettivo potere. Chi ha letto Esso sa che adoro l'utilizzo metatestuale del fumetto: mi piace conoscerne le regole per distorcerle o metterle in bella mostra sotto gli occhi del lettore. La closure è uno strumento interessantissimo e dal potenziale creativo infinito! Non esagero! Ogni persona riempie lo spazio tra due vignette con quello che vuole quindi esistono tante espressioni di closure quante persone leggono un fumetto! Il fumetto è una partita a ping-pong dove la storia è la pallina e da un lato c'è il narratore (la vignetta) e dall'altra il lettore (lo spazio bianco). La closure è quel meccanismo puramente umano che connette due immagini separate per trovarci un nesso, un filo conduttore, un senso. La closure È il fumetto.
Ho quindi deciso di rappresentare uno dei miei soliti personaggi un po' "punk" e fuori di testa in parte tagliuzzato dalla closure di una vignetta alle sue spalle in modo da creare uno strano effetto di compenetrazione dei piani. Sotto, la scritta "Closure Power" e un fumetto dalla bocca del soggetto con un testo… anche un po' insensato come un semplice "Yo!".



















Le Matite!
Il più era fatto. Ora c'era solo da disegnare… e quello non è un problema. Ho fatto un personaggio bello aggressivo tracciato con tratti tagliati con l'accetta. Ho cercato di ispirarmi un po' a Jamie Hewlett e spero di essere riuscito a dare quel tocco fresco e affascinante che riesce a mettere nelle sue opere.



















Le Chine!
Ecco i contorni definitivi, ho specificato l'abbigliamento del mio protagonista e ho definito la dentatura e la forma principale dei capelli. Mi piace disegnare questi personaggi in modo che facciano dire a chi li guarda "Ma questo come diavolo si è conciato?".



















Le Ombre!
Questa in realtà è una fase intermedia… ma volevo farvela vedere. Mi è capitato di fare per sfizio una parodia della copertina di Arcana Mater disegnata da Sara Pichelli. Ricopiando la tuta di cuoio della protagonista ho scoperto questa particolare tecnica per ombreggiare le superfici scure e lucide che consiste nel disporre pennellate veloci anche un po' caoticamente sulla figura. Mi è piaciuta molto la resa finale ma nello step successivo ho preferito scurirne ancora un po' alcune parti qui lasciate chiare per dare un senso meno caotico e più voluminoso al corpo del protagonista.



Disegno Definitivo!
Il personaggio è a posto. Ho aggiunto la barba incolta, ho ombreggiato i capelli e ho inspessito le sopracciglia, ora ci vuole la grafica!






















Definitivo!
Ecco il disegno con tutta la grafica! Ho disegnato la vignetta dietro al soggetto e l'ho riempita di una texture dal tema giapponese. Ho tracciato la closure sopra gli occhi del personaggio, sopra parte dei suoi vestiti e sopra la scritta Closure Power (che ho prima scritto con un font di Photoshop e poi l'ho ricalcata a pennello per renderla più graffiante e personale). Il baloon che doveva contenere solo la sillaba "Yo!" è stato sostituito con uno più elaborato. Riflettendo sullo spazio tra le vignette come distanza e divario ho pensato alla frasetta che viene spesso ripetuta nei mezzi pubblici anglofoni "Mind the gap". Dovrebbe significare "Presta attenzione alla distanza che c'è tra il treno e la banchina che se sei distratto fai la fine del pescatore eschimese che cammina sul ghiaccio sottile d'estate"… ma "Gap" significa un mare di cose! Divario, distanza, separazione, vuoto! Quindi anche "Presta attenzione al vuoto tra le vignette perché è lì che c'è la magia!". L'ho scritto in uno stile un po' da writer (… credo almeno… spero che la comunità writer non mi venga a sprayare casa dopo questa affermazione) per renderla ancora più piacevole graficamente.

Presto quindi avrò il mio paccone di t-shirt da distribuire in giro per il pianeta! Sono proprio curioso di vedere come mi starà la mia maglietta e cosa ne penseranno i miei amici che la indosseranno.

Ora tutti a nanna che domani si lavora/studia/disegna o tutte e tre le cose insieme! FORZA RIGà!
Stateme bbene!

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